Crea sito
NonCeLaFaccioPiù

.

Le due Italie

Ci tenevo a pubblicare questa mia riflessione fatta in occasione del disastro del Concordia all’Isola del Giglio, ma a causa di problemi tecnici non ho potuto postarla in tempo, quindi eccovela qua. Il fatto è che l’altro giorno, quando ascoltavo la famosa telefonata, che ormai ha fatto il giro del mondo, tra il capitano Schettino ed il capitano De Falco, ci ho sentito dentro proprio la classica scenetta all’italiana.

A costo di inimicarmi l’opinione di qualcuno, che insiste col definire eroe a volte uno a volte l’altro personaggio, mi sento di dire che io, personalmente, non credo che “eroico” sia la parola esatta per definire il comportamento dei due. In fin dei conti non c’è stato niente di eroico, anzi, a me è sembrato proprio un bel quadretto con una chiara e precisa definizione di due Italie: quella incompetente, ma che, nonostante tutto, è stata messa lì da qualcuno a ricoprire posti di elevata responsabilità e che irrimediabilmete finisce per fare cazzate e quella che è invece capace solo di rimproverare e di fare la morale all’altra, ma che, in fin dei conti, è buona solo a parlare da casa, magari comodamente seduta in poltrona con il telefono in mano.

-

Problemi tecnici

A causa di problemi tecnici, a cui si sono aggiunti periodi prolungati di studio pre-esame, torno a scrivere su questo blog dopo più un mese. Ci tenevo a scusarmi per questa mia prolungata ed apparentemente immotivata assenza e ne approfitto per augurare, un po’ in ritardo, un felice 2012 a tutti i lettori.

-

…almeno potremo vantarci del nostro esercito!

I tecnocrati che un paio di mesi fa hanno deciso di scendere in campo per salvare l’Italia non fanno altro che pronunciare una parola: “Tagli”. Bisogna tagliare questo, bisogna tagliare quello… Così non si può andare avanti! Ed ecco lì bella e pronta la manovra con tutti i relativi aumenti e tasse: IVA, sigarette, benzina, IMU…

Ci dicono che bisogna ridurre gli sprechi, che bisogna tirare la cinghia!… E’ necessario! Bisogna riformare le pensioni! Ce lo dicono persino con le lacrime agli occhi! Dobbiamo tagliare tutto!

Sì, tutto tranne le spese militari. Quelle non si toccano! Già perché la “shopping list” del governo per quanto riguarda il settore bellico è tanto varia e dispendiosa quanto inutile. Eppure Di Paola, oltre ad essere ministro, è un militare tuttora in servizio. Chi meglio di lui saprebbe dire come e dove tagliare. Perché non lo fa?! E così solo nel 2012 il Ministero della Difesa riceverà 23 miliardi e 113 milioni di Euro, ma pare che da qui al 2026 investiremo un totale di 50 miliardi di Euro in armamenti:

Nel 2013 acquisteremo 249 Blindati “Freccia” per 1,6 miliardi. Nel 2015 due Fregate Antiaeree “Orizzonte” per altri 1,4 miliardi. Nel 2016 finiremo di pagare la Portaerei Cavour e quattro sommergibili U-212 saldando i restanti 3,2 miliardi del finanziamento. Nel 2018 saranno consegnati 121 caccia Eurofighter da 18 miliardi e 100 elicotteri di trasporto tattico NH-90 da 3,8 miliardi. Il 2019 sarà l’anno navale con la consegna delle Fregate Europee Multi Missione (Fremm) da 5,6 miliardi. Gran trionfo nel 2026 con i 131 velivoli d’attacco Joint Strike Fighter (F35) per l’astronomica cifra di 18.100 milioni di Euro.

Fra qualche anno quindi, quando sarete ancora pieni di bollette, conti e mutui da pagare, pregando di arrivare a fine mese, consapevoli di dover lavorare fino a 67 anni, ringraziate i professori della Bocconi, perché è solo grazie a loro che potrete vantarvi del vostro imponente ed invidiabile esercito!

Fonte dati: ilcorsivoquotidiano.net

-

E chi la restituisce la dignità alla gente comune?!

Ho trovato un po’ particolare la posizione di Rosy Bindi sui tagli del governo Monti alle indennità parlamentari. Da una parte dice che è giusto farlo, che le indennità vanno ridotte anche di più della media europea, però aggiunge che il decreto salva-Italia sui compensi dei parlamentari è una “scivolata che non ci si aspettava da un governo di competenti”. Secondo lei è necessario restituire dignità al Parlamento altrimenti è a rischio la qualità stessa della nostra democrazia.

A questo punto potremmo porre all’Onorevole Bindi la questione sulla restituzione della dignità a quel pensionato che qualche giorno fa è stato sorpreso a rubare tre bistecche in un supermercato. Si è giustificato dicendo che non aveva i soldi per arrivare a fine mese e che la pensione non gli basta più. Come lui purtroppo si trova tanta altra gente le cui cinghie sono state ormai strette a morte dalla manovra del governo Monti. Chi restituisce loro la dignità?!

-

Il Giappone finanzia la caccia alle balene con i soldi di Fukushima

11 dicembre 2011 6 commenti

Quando leggo questo genere di notizie rimango letteralmente senza parole. Mi viene da chiedermi quanto può essere vergognoso certe volte il comportamento umano. In una situazione di emergenza, dove ogni aiuto è indispensabile per scongiurare o almeno cercare di arginare una concreta catastrofe ambientale, il denaro stanziato per gli aiuti non può essere alla fine destinato al finanziamento di una causa ignobile: la caccia alle balene per scopi scientifici. Forse pensano di abbindolare qualcuno con quel “per scopi scientifici”, o forse è solo per pulirsi la coscienza, fatto sta che quei 2,3 miliardi di yen (22 milioni di euro circa) saranno utilizzati per sovvenzionare e per coprire i debiti della flotta baleniera giapponese, invece che per aiutare le vittime dello tsunami.

Dire che sono disgustato a questo punto mi sembra decisamente un eufemismo!!

-

Create blog