novembre 2011 - NonCeLaFaccioPiù

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Stiamo regalando il paese alle banche?!

16 novembre 2011 Commenti chiusi

Il Faraone alla fine ha abdicato. Dopo 20 anni di regime mignottocratico il despota ha rassegnato le dimissioni in favore di un governo tecnico. Oggi il nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti ha nominato i suoi nuovi ministri. Nella lista non figurano politici, ma nel curriculum di molti dei designati, compreso quello del nuovo premier, compaiono riferimenti a vari istituti bancari.

Per carità, non metto in dubbio che Monti sia un economista di fama internazionale, le cui capacità, in un momento di crisi come quello che stiamo affrontando adesso, potrebbero essere utilissime, se non determinanti, per la ripresa economica dell’Italia.

Quello che mi chiedo è se stiamo commettendo un grosso errore consegnando il Paese ad un uomo che fa parte della Commissione Trilaterale, della Goldman Sachs e del Gruppo Bilderberg. Visto e considerato anche il fatto che, secondo Milano Finanza, Goldman Sachs sarebbe all’origine dell’ondata di speculazione che ha aggredito i titoli di stato italiani, dichiarando nel contempo in un comunicato stampa che le “elezioni sono lo scenario peggiore per i mercati”.

Mi chiedo se sia un bene che si bypassi l’opinione popolare in barba alla democrazia e si opti per un governo decisamente imposto da pressioni esterne come quelle fatte dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Commissione Europea e dalla BCE. Una situazione analoga la sta vivendo la Grecia con il Governo tecnico di Lucas Papademos, un bancario membro anche lui della Commissione Trilaterale che, guarda caso, si è insediato ad Atene nello stesso identico momento in cui i governi di Italia e di Grecia cadevano quasi simultaneamente.

-Ma che cos’è questa Commissione Trilaterale?

E’ un’organizzazione fondata il 23 giugno 1973 per iniziativa di David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti del Gruppo Bilderberg

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e del Council on Foreign Relations. La Trilaterale conta come membri più di 300 influenti privati cittadini (uomini d’affari, politici, intellettuali) dall’Europa, dal Giappone e dal Nord America, con l’obiettivo dichiarato di promuovere una cooperazione più stretta tra queste tre aree. Ha sede sociale a New York.
[cit. Wikipedia]

Secondo lo scrittore francese Jacques Bordiot “il vero obiettivo della Trilaterale è di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale”.

Insomma, non vorremmo certo trovarci nella situazione in cui ci dovessimo rendere conto di aver consegnato il Paese nelle mani delle banche e dei finanzieri internazionali dopo averlo strappato con così tanta fatica da quelle di veline e mignotte?!

URL Foto: IlSimplicissimus

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Come si muore in carcere

15 novembre 2011 Commenti chiusi

Quando ci si trova di fronte a notizie del genere non si può non pensare al caso di Stefano Cucchi. Gente che muore in carcere in “circostanze sospette”. Sì, così le chiamano. Ma come si può parlare di circostanze sospette quando un ragazzo di 36 anni, dopo un arresto per resistenza a pubblico ufficiale, viene condotto in ospedale con escoriazioni varie, lui stesso dichiara di “essere stato percosso dagli agenti che lo hanno arrestato”, viene sottoposto a tutti gli esami del caso dove non viene dichiarato affetto da alcuna patologia grave e dopo tre giorni muore inspiegabilmente.

Di certo qualcuno ha commesso un errore e, ovviamente, spetterà alla magistratura decidere di chi è la responsabilità, in ogni caso preferirei che si parlasse di omicidio. Diciamo le cose come stanno. Si tratta dell’ennesima vittima di uno dei serial killer più prolifici in circolazione, il suo nome è “Sistema carcerario”. Non risparmia nessuno: né detenuti, né guardie

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. E’ la causa prima di un’innumerevole serie di morti che non fanno altro che evidenziare il fatto che qualcosa purtroppo non va.

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Berlusconi’s miracle

6 novembre 2011 Commenti chiusi

Questo striscione è comparso oggi davanti al Palazzo del Governo de l’Aquila

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. Quando un’immagine vale più di mille parole…


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Berlusconi la crisi non la sente

5 novembre 2011 1 commento

Avete presente quello stereotipo che descrive gli italiani come un popolo di spreconi, che mette al primo posto l’immagine piuttosto della sostanza?! Classico è l’esempio del tipo che va in giro con la bella macchina, dicendo ad amici e conoscenti che a casa va tutto bene e poi, magari, a pranzo e a cena mangia pane e cipolla. Più lo guardo più penso che Berlusconi rappresenti appieno questo stereotipo.

Con gli amici e con l’opinione pubblica si comporta come se nulla fosse, come se la crisi non ci fosse mai stata (del resto non credo che lui l’abbia mai accusata davvero!), come se a casa non ci fossero problemi economici. Il fatto che affermi che in Italia non si avverte una forte crisi e che il clima che si respira è quello di un Paese benestante cozza irrimediabilmente con il calo che ha fatto registrare la Borsa italiana negli ultimi tempi che, tra l’altro, è stato il calo maggiore in Europa, con il debito pubblico elevato, con il problema della pressione fiscale più alta dell’Eurozona che va a gravare totalmente sui poveri cittadini sfigati che le pagano le tasse.

Quello che risulta da questo tipo di discorsi è solo un’immagine del Premier dipinto come uno di quei classici cazzari con la bella macchina di cui parlavo prima. Ci sarebbe quasi da farsi quattro risate se non fosse che quelli che devono rimanere a casa a mangiare pane e cipolla purtroppo siamo noi!

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