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La ninna nanna de la guerra

27 luglio 2012 Commenti chiusi

Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucilli
de li popoli civilli…

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Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza…
o a vantaggio d’una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.

Ché quer covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe’ li ladri de le Borse.

Fa’ la ninna, cocco bello,
finché dura ‘sto macello:
fa’ la ninna, ché domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So’ cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.

E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe’ quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

Trilussa – 1914

Stiamo regalando il paese alle banche?!

16 novembre 2011 Commenti chiusi

Il Faraone alla fine ha abdicato. Dopo 20 anni di regime mignottocratico il despota ha rassegnato le dimissioni in favore di un governo tecnico. Oggi il nuovo Presidente del Consiglio Mario Monti ha nominato i suoi nuovi ministri. Nella lista non figurano politici, ma nel curriculum di molti dei designati, compreso quello del nuovo premier, compaiono riferimenti a vari istituti bancari.

Per carità, non metto in dubbio che Monti sia un economista di fama internazionale, le cui capacità, in un momento di crisi come quello che stiamo affrontando adesso, potrebbero essere utilissime, se non determinanti, per la ripresa economica dell’Italia.

Quello che mi chiedo è se stiamo commettendo un grosso errore consegnando il Paese ad un uomo che fa parte della Commissione Trilaterale, della Goldman Sachs e del Gruppo Bilderberg. Visto e considerato anche il fatto che, secondo Milano Finanza, Goldman Sachs sarebbe all’origine dell’ondata di speculazione che ha aggredito i titoli di stato italiani, dichiarando nel contempo in un comunicato stampa che le “elezioni sono lo scenario peggiore per i mercati”.

Mi chiedo se sia un bene che si bypassi l’opinione popolare in barba alla democrazia e si opti per un governo decisamente imposto da pressioni esterne come quelle fatte dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Commissione Europea e dalla BCE. Una situazione analoga la sta vivendo la Grecia con il Governo tecnico di Lucas Papademos, un bancario membro anche lui della Commissione Trilaterale che, guarda caso, si è insediato ad Atene nello stesso identico momento in cui i governi di Italia e di Grecia cadevano quasi simultaneamente.

-Ma che cos’è questa Commissione Trilaterale?

E’ un’organizzazione fondata il 23 giugno 1973 per iniziativa di David Rockefeller, presidente della Chase Manhattan Bank, e di altri dirigenti del Gruppo Bilderberg

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e del Council on Foreign Relations. La Trilaterale conta come membri più di 300 influenti privati cittadini (uomini d’affari, politici, intellettuali) dall’Europa, dal Giappone e dal Nord America, con l’obiettivo dichiarato di promuovere una cooperazione più stretta tra queste tre aree. Ha sede sociale a New York.
[cit. Wikipedia]

Secondo lo scrittore francese Jacques Bordiot “il vero obiettivo della Trilaterale è di esercitare una pressione politica concertata sui governi delle nazioni industrializzate, per portarle a sottomettersi alla loro strategia globale”.

Insomma, non vorremmo certo trovarci nella situazione in cui ci dovessimo rendere conto di aver consegnato il Paese nelle mani delle banche e dei finanzieri internazionali dopo averlo strappato con così tanta fatica da quelle di veline e mignotte?!

URL Foto: IlSimplicissimus

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Berlusconi’s miracle

6 novembre 2011 Commenti chiusi

Questo striscione è comparso oggi davanti al Palazzo del Governo de l’Aquila

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. Quando un’immagine vale più di mille parole…


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Volete altri Carlo Giuliani?

18 ottobre 2011 1 commento

I fatti di cronaca importanti, si sa, possono influenzare scelte individuali e collettive. La cosa peggiore che si può fare in questi casi è legiferare su quest’onda emotiva. Purtroppo è quello che stanno facendo Maroni e, pensate un po’, Di Pietro dopo i disordini durante

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la manifestazione degli Indignados nella Capitale.

Questo insolito duetto ha pensato bene di rispolverare la vecchia legge Reale, presentata nel ’75, che prevedeva il diritto delle forze di polizia di utilizzare armi da fuoco, solo se strettamente necessario, anche in ordine pubblico, la custodia preventiva applicata anche in assenza di flagranza di reato ed il divieto di utilizzare caschi e qualsiasi cosa che permettesse di rendersi irriconoscibili durante le manifestazioni.

Un inasprimento delle pene per chi commette reati come quelli di cui si sono macchiati i black bloc a Roma penso possa essere utile, anche come deterrente, ma da qui ad arrivare a permettere alle forze dell’ordine di arrestare preventivamente o peggio di sparare contro un manifestante ce ne passa. Va bene che sarebbe permesso solo se strettamente necessario, ma quali sono i limiti di “strettamente necessario”? Cosa si intende? Vogliamo altri Carlo Giuliani? Inoltre la storia ci insegna che queste “leggi speciali” non sono quasi mai utili. Non hanno mai aumentato la sicurezza e spesso sono diventate solo strumenti per restringere le libertà di tutti.

Non mi stupisco di Maroni, la cui linea di pensiero la conosciamo, il cui zelo nel combattere la criminalità è ormai noto a tutti, nonostante anch’egli sia un condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale ed ex imputato a Verona come ex capo delle camicie verdi, insieme al altri 44 leghisti, con le accuse di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge, ma Di Pietro! Che delusione! Non si è rivelato essere migliore di quelli a cui dice di opporsi.

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Giulio Tremonti (Pdl) – impegnato al ministero per la legge di Stabilità.

Claudio Scajola (Pdl)

Antonio Martino (Pdl)

Giuseppe Cossiga (Pdl)

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Filippo Ascierto (Pdl)

Vincenzo Barba (Pdl)

Elena Centemero (Pdl)

Pietro Franzoso (Pdl)

Marco Martinelli (Pdl)

Giustina Destro Mistrello (Pdl)

Dore Misuraca (Pdl)

Umberto Scapagnini (Pdl)

Piero Testoni (Pdl)

Alfonso Papa (Pdl) - detenuto a Poggioreale.

Domenico Scilipoti – impegnato al tribunale di Messina per un’accusa per calunnia.

Del gruppo Popolo e Territorio non c’erano inoltre Americo Porfidia, malato, Paolo Guzzanti, Pippo Gianni, Andrea Orsini e Francesco Pionati.

Del Misto mancavano Miccichè, Gaglione, Pittelli e Ronchi.

Quello di ieri è da considerarsi solo come un imprevisto, un incidente di percorso oppure è il chiaro segnale di un inabissamento imminente?! Il battello che stava imbarcando acqua da tempo quanto tempo potrà ancora rimanere a galla?! Quello che è chiaro adesso è solo che gli Scilipoti hanno ormai deciso di abbandonare la nave che affonda.

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