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L’Italia e L’HIV: verso lo zero

21 luglio 2011 Commenti chiusi

Pochi giorni fa, a Roma, si è aperta la Conferenza Mondiale sull’Aids . Sono intervenuti circa 5000 scienziati provenienti da tutto il mondo. E pensate che i nostri politicanti si sarebbero potuti perdere un’occasione come questa per farci fare una figuraccia di fronte al mondo intero?! Certo che no!! All’appuntamento non si è presentato nessun rappresentante del governo italiano. Beh non c’è da criticarli, qualche anno fa, all’epoca del G8 a L’Aquila, un certo Silvio Berlusconi aveva promesso di versare 260 milioni di euro al Fondo Globale per la lotta contro l’Aids.

Inutile dire che, come al solito, non ha mantenuto la parola data e tutt’ora noi siamo l’unico paese a non aver ancora versato un singolo euro. A tal proposito la folla di manifestanti intervenuta ha mostrato uno striscione con su scritto: “Berlusconi liar, fund the Global Fund”, ovvero “Berlusconi bugiardo, finanzia il Global Fund”.

Nonostante in Italia una persona ogni 2 ore venga infettata dal virus dell’ HIV, nessuno ne parla, nessuno fa niente, nessuno promuove campagne di sensibilizzazione, nessuno parla del sesso omosessuale come principale veicolo di contagio, nessuno educa all’uso del preservativo rimanendo alla concezione medioevale dettata dal Vaticano. Quella che manca è l’informazione. I dati riportano che, ad oggi, delle 150mila persone sieropositive un terzo delle quali non sanno di esserlo in quanto sono ancora pochi quelli che fanno il test per l’HIV periodicamente.

Purtroppo siamo il Italia e, come illustrava il responsabile della International Aids Society con una slide, “L’Italia e l’Hiv: verso lo zero”. Dove zero non vuol dire zero infezioni o zero morti ma zero azioni contro il virus dal 2009.

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Ci stanno uccidendo fisicamente e mentalmente per i loro interessi economici!

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Beppe Grillo – Nucleare: siamo in guerra!

21 marzo 2011 Commenti chiusi

Beppe Grillo interviene ad Annozero sulla politica, sull’energia, sul progresso e sugli interessi dietro alla costruzione delle centrali nucleari. Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro…

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Veronesi ci delizia con altre ca**ate nucleari

18 dicembre 2010 Commenti chiusi

Era un po’ che non parlavo di nucleare , beh c’è da dire che, in questo periodo, Silviolo e le sue malefatte mi hanno tenuto veramente occupato, mi sono concentrato di più su di lui, sui processi, sul bunga bunga, sulla fiducia… Certo, poi però vedo sparate di questo genere ed è normale che mi venga voglia di commentare. Ci tengo a ricordare che questo tizio, il professor Umberto Veronesi, dice di essere un oncologo ed è anche Presidente dell’Agenzia sulla sicurezza nucleare. Ogni tanto ci delizia con stronzate del tipo: “le scorie nucleari non sono pericolose!”. Ovviamente sono vaneggiamenti di un pazzo, ma questa volta credo si sia superato.

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Cazzata N°1:

Dice per esempio che potrebbe dormire avendo in camera da letto scorie nucleari, secondo lui:

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“non esce neanche la minima quantità di radiazioni” (AGI, La Repubblica, 30 novembre). Da non credere!! Andrebbe denunciato per falso ideologico!! E ovviamente non dovrebbe mai più mettere piede in un reparto di oncologia!!

Da Greenpeace:

Anche a beneficio del prof. Veronesi, diamo qualche dato. A seconda del tipo di contenitore, la radioattività delle scorie vetrificate a un metro di distanza è di 40, 100 o 200 microSievert all’ora (World Nuclear Transport Institute, luglio 2006). Supponendo che il professor Veronesi dorma 6 ore a notte (è un tipo iperattivo, pare…), ci passerebbe 2.190 ore all’anno, assumendo quindi da 87 a 438 milliSievert (mSv) all’anno (radiazioni gamma e neutroni). La dose massima consentita per un individuo della popolazione è di 1 mSv all’anno. I lavoratori addetti sono, invece, autorizzati a prenderne 20 all’anno. Altro che sonni tranquilli: Veronesi si beccherebbe una dose di radioattività che, grosso modo, è da 80 a 430 volte oltre quella consentita.

Se invece il professore preferisse tenere in camera da letto materiali nucleari non irraggiati, allora se la passerebbe molto meglio: in questo caso, infatti, si beccherebbe da 1 a 6 microSv all’ora con una dose annuale tra 2 e 12 mSv: dal doppio a 12 volte la dose massima.

Quali le conseguenze? Se, per assurdo, tutti i cittadini italiani seguissero il prof. Veronesi nell’esperimento in questione, avremmo oltre 250 mila casi di tumore fatali all’anno (le stime si riferiscono al tasso di esposizione di cui sopra: non sono di Greenpeace ma dell’ICRP la Commissione Internazionale per la protezione dalla radiazioni). Dubitiamo che basti il Prof. Veronesi a curarli tutti, e sarebbe meglio se il Prof. si facesse almeno un corso rapido sul tema per evitare di dire castronerie del genere.

Cazzata N° 2:

Il problema del deposito delle scorie. Secondo V. questo problema non esiste perché le potremo mandare tranquillamente in Spagna dove “c’è una vera e propria gara” dei comuni per accaparrarsi il deposito temporaneo per le scorie nucleari. Il problema è che, di questi “comuni nucleari”, solo 8 hanno dichiarato la loro disponibilità a ospitare le scorie e, tra l’altro, i parlamenti regionali si stanno opponendo con forza.

Cazzata N°3:

In Svizzera è in programma la costruzione di tre nuove centrali nucleari.

Di sicuro ce ne sono tre che devono chiudere e le aziende elettriche le vorrebbero sostituire. La Camera dei Cantoni su iniziativa del Cantone di Basilea, quello più fortemente antinucleare, ha deciso di continuare la procedura decisionale sulle tre centrali che avrà termine con un referendum nel 2013. In Svizzera i referendum hanno un valore (non come da noi!): di recente ce ne sono stati due (a carattere locale) che hanno sancito la fuoriuscita dal nucleare di Berna e St Gallen, che si aggiungono alle decisioni antinucleari già prese dalle città di Zurigo, Basilea e Ginevra.

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E questo tizio è quello che dovrebbe vigilare sulla sicurezza delle nostre centrali? A me sembra che stia solamente promuovendo, con delle vere e proprie balle, questa tecnologia che, non mi stancherò mai di dire, è obsoleta e pericolosa!!

URL Foto: Greenpeace.it

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Altro che discariche, altro che inceneritori…

25 ottobre 2010 Commenti chiusi

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Altro che discariche, altro che inceneritori, questa è la soluzione. Niente più immondizia, niente inquinamento, niente più malattie causate dai fumi nocivi dei termovalorizzatori, niente più roghi. Coloro che dicono che rifiuti zero è un traguardo irragiungibile mentono sapendo di mentire. Questo è il futuro.

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