Terremoto Archivi - NonCeLaFaccioPiù

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Berlusconi’s miracle

6 novembre 2011 Commenti chiusi

Questo striscione è comparso oggi davanti al Palazzo del Governo de l’Aquila

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. Quando un’immagine vale più di mille parole…


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Non hanno fatto nessun miracolo, però rivogliono le tasse arretrate!

8 ottobre 2011 Commenti chiusi

lunedì 05 aprile 2010Berlusconi: “La ricostruzione aquilana è un miracolo”.

giovedì 16 settembre 2010Berlusconi: “In tempi record, abbiamo soccorso 65 mila sinistrati e ricostruito una città intera per coloro che avevano perso la casa, abbiamo anche ricostruito tutte le scuole distrutte e fatto in modo che alla ripresa dell’anno scolastico 2009, tutti gli alunni e gli studenti potessero riprendere le lezioni”.

sabato 08 ottobre 2011 – Massimo  Cialente il sindaco de l’Aquila: dopo il terremoto “nulla è partito della ricostruzione materiale ed economico-sociale” della città. “Tutto si è fermato a marzo del 2010″. Inoltre da novembre si dovranno pagare le tasse arretrate. “Ce le hanno sospese per 14 mesi ed adesso ce le vogliono far restituire in 120 rate”. Un esborso che un territorio la cui economia è ginocchio da due anni non si può permettere: “Per il 2011 si tratta di 100 milioni di euro a carico del comprensorio aquilano”

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Me lo spiegate di quale miracolo parlava quello lì?!

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Inchiesta sui comuni abruzzesi

2 settembre 2011 Commenti chiusi

Il governo, in merito alla questione dei tagli alla politica, ha recentemente dichiarato l’intenzione di accorpare i comuni che hanno meno di 1000 abitanti. In questo video sono raccolte le opinioni dei sindaci di Villa Sant’Angelo, Colledimezzo, Fontecchio e Carapelle Calvisio, alcuni dei comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile. Ecco cosa succede quando il governo emana un decreto senza sapere le conseguenze che questo comporterà.

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Untitled from sfaproduction on Vimeo.

6 Aprile

6 aprile 2011 Commenti chiusi

Questa mattina oltre ventimila aquilani hanno atteso in Piazza Duomo le 3:32, l’ora fatale in cui il 6 aprile del 2009 una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.3 distrusse il capoluogo e altri 56 paesi, provocando 309 vittime e oltre 1.600 feriti.

Per una volta vorrei evitare le polemiche sulla ricostruzione, sulla politica, su quello che è stato fatto e su quello che non è stato fatto e ricordare in silenzio le vittime di questa catastrofe che, due anni fa, ha sconvolto tutta Italia.

URL foto: RaiNews24.it

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Categorie:Società, Terremoto

Tracce di contaminazione in tutto il Giappone

22 marzo 2011 Commenti chiusi

Adesso che i media si sono concentrati sulla “missione umanitaria” in Libia, chissenefrega del Giappone. Ormai non fa più notizia. Non dico che la guerra non sia un argomento importante, ma non vorrei che venga usata come scusa per distrarre la popolazione dalla catastrofe che ha colpito il Giappone. Un disastro la cui totale entità dei danni non potrà essere calcolata prima di qualche decennio.

A Fukushima solo i reattori 5 e 6 sono stati stabilizzati e adesso sono raffreddati col normale circuito, gli altri hanno avuto seri danni a causa di una parziale fusione del nucleo e quindi vengono tenuti sotto controllo. A tale proposito l’ingegner Giorgio Ferrari, ex dipendente dell’Enel nella divisione nucleare ed esperto di combustibile nucleare, è intervenuto durante il primo incontro del ” comitato per il Sì al referendum sul nucleare” dell’Aquila, sottolinenando il pericolo che si corre nel riallacciare la corrente in un ambiente a rischio di fughe di idrogeno come è quello dei reattori giapponesi. L’ingegnere ha spiegato che se si voleva evitare lo spargimento di vapori, si sarebbero dovute utilizzare sabbia e cemento come a Chernobyl, visto che “il tetto dei reattori era danneggiato e quindi i vapori radioattivi si sono moltiplicati con l’uso dell’acqua”.

Intanto in Giappone l’allarme radioattività non è ancora rientrato (e chissà se mai rientrerà). Tracce di contaminazione radioattiva sono state trovate in tutte le 47 prefetture in cui è diviso il paese e persino in mare.  Probabilmente questa diffusione è dovuta alle particelle mandate in aria e che poi sono ricadute mischiate alle gocce di pioggia, dato che il maltempo ha caratterizzato i giorni scorsi. Come misura cautelativa si è consigliato alla popolazione di non mangiare le verdure e i frutti di mare.

Intanto non danno tregua neanche le scosse di assestamento. Questa mattina i sismografi hanno registrato altri terremoti di magnitudo 6.6, 6.4 e 6.6 nell’arco temporale di due ore e mezza. Il bilancio del terremoto e dello tsunami è ormai salito a 22 mila tra morti e dispersi, mentre circa 350 mila sono gli sfollati.

URL Foto: Tg1.rai.it

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