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E adesso che succede?

26 febbraio 2013 Commenti chiusi

SCENARIO 1: Governo di responsabilità nazionale

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Centrosinistra, centro e centrodestra “inciuceranno” tra di loro per garantirsi un’ampia maggioranza sia alla Camera che al Senato. Ovviamente lo spazio di manovra per un governo del genere risulterebbe essere veramente ridotto, infatti difficilmente Berlusconi appoggerà un governo con a capo Bersani. Sarà quindi un governo instabile e potrà cadere da un momento all’altro. Il risultato finale sarà il ritorno alle urne con conseguente vittoria definitiva del M5S.

SCENARIO 2: Governo di centrosinistra con appoggio del M5S

Si formerà un governo di centrosinistra con l’appoggio esterno del M5S al Senato, ma la vedo veramente dura (per fortuna!) a causa della politica del Movimento riguardo le alleanze.

SCENARIO 3: Governo di transizione

Si formerà un governo di transizione tra tutte le forze politiche per la realizzazione di una nuova legge elettorale che renda il paese più governabile, per poi ritornare subito alle urne (ipotesi abbastanza ridicola!).

SCENARIO 4: Si torna a votare

Si tornerà a breve alle urne.

L’unico che trae vantaggio da tutto questo è, ovviamente, il Movimento 5 Stelle.
Le cose stanno finalmente cambiando, è evidente, e può succedere di tutto!! Per fortuna, io NonCeLaFaccioPiù

“Gli onorevoli devono pur essere messi in condizione di parcheggiare”

16 ottobre 2012 Commenti chiusi

Secondo Il Messaggero di oggi sarebbero stati stanziati dalla Camera oltre cinque milioni e mezzo di euro per migliorare la mobilità. Di cosa?! Direte voi! Semplicemente per aumentare il numero dei parcheggi destinati ai deputati e per migliorare la vita degli onorevoli che, in piazza del Parlamento, non sono ad ora provvisti di un parcheggio riservato e, ovviamente, gratis.

D’altronde non si può obbligare un parlamentare ad utilizzare i mezzi pubblici, come, tra l’altro, succede normalmente in Inghilterra (non sia mai!!); o a prendere ogni giorno multe per divieto di sosta di 80 euro che non possono essere rimborsate. Per fortuna che ci pensano i vigili urbani di Piazza di Montecitorio che, spesso e volentieri, prima di fare il verbale chiamano e chiedono loro di spostare la macchina. Insomma, “gli onorevoli devono pur essere messi in condizione di andare a lavoro!”. E chissenefrega dei poveri cittadini che tutte le mattine si arrangiano in mezzo al traffico di Roma, o dentro un vagone stracolmo della Met.Ro., per andare a sudarsi quei pochi soldi di stipendio, che fanno sacrifici per sopravvivere fino alla fine del mese, loro devono mantenere i loro privilegi!!

E poi mi vengono a parlare di spending review!!!

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Gli Scilipoti abbandonano la nave che affonda

12 ottobre 2011 Commenti chiusi

L’esecutivo ieri alla Camera è andato sotto sulla votazione del bilancio 2010 per un solo voto. Un risultato degno di nota, ma, considerando che in questi ultimi tempi il governo ci ha abituato a innumerevoli colpi di coda, direi che cantar vittoria adesso sarebbe decisamente troppo precoce.

Spesso, quando tutto ormai sembrava perduto e la caduta pareva inevitabile, spuntavano fuori maggioranze tirate per i capelli ottenute grazie a qualche deputato in preda ad improvvisi raptus di responsabilità, oppure incoraggiato da donazioni in denaro elargite da qualche benefattore facoltoso. Ma ieri il numero e i nomi degli assenti hanno lasciato di sasso il povero Premier. Per un po’ se ne è stato a fissare il tabellone dei votanti e poi, con aria sconfitta, si è diretto verso l’uscita.
Non erano in Aula:

Umberto Bossi (Lega) – stava fumando un sigaro nel cortile di Montecitorio e parlando con i cronisti.

Matteo Bragantini (Lega) – è diventato papà la notte scorsa.

Giulio Tremonti (Pdl) – impegnato al ministero per la legge di Stabilità.

Claudio Scajola (Pdl)

Antonio Martino (Pdl)

Giuseppe Cossiga (Pdl)

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Filippo Ascierto (Pdl)

Vincenzo Barba (Pdl)

Elena Centemero (Pdl)

Pietro Franzoso (Pdl)

Marco Martinelli (Pdl)

Giustina Destro Mistrello (Pdl)

Dore Misuraca (Pdl)

Umberto Scapagnini (Pdl)

Piero Testoni (Pdl)

Alfonso Papa (Pdl) - detenuto a Poggioreale.

Domenico Scilipoti – impegnato al tribunale di Messina per un’accusa per calunnia.

Del gruppo Popolo e Territorio non c’erano inoltre Americo Porfidia, malato, Paolo Guzzanti, Pippo Gianni, Andrea Orsini e Francesco Pionati.

Del Misto mancavano Miccichè, Gaglione, Pittelli e Ronchi.

Quello di ieri è da considerarsi solo come un imprevisto, un incidente di percorso oppure è il chiaro segnale di un inabissamento imminente?! Il battello che stava imbarcando acqua da tempo quanto tempo potrà ancora rimanere a galla?! Quello che è chiaro adesso è solo che gli Scilipoti hanno ormai deciso di abbandonare la nave che affonda.

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“La mafia ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte!”

28 settembre 2011 Commenti chiusi

Il ministro delle politiche agricole Saverio Romano, intervenendo in Parlamento prima della votazione che oggi deciderà se un indagato per concorso esterno in associazione mafiosa può ancora fare il ministro (roba da pazzi!), ha adottato delle espressioni che ormai eravamo abituati a sentir utilizzare dal Premier durante i suoi numerosi attacchi alla magistratura:

“L’ordine giudiziario ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte.”
“Il Parlamento ha perso la sua centralità a vantaggio di altri poteri.”
“Io sono stato oggetto di una campagna di aggressione che non auguro a nessuno.”

Come il suo padrone, sembra che abbia deciso anche lui di puntare il dito contro quei giudici comunisti, che altro non sanno fare che accanirsi contro il politico di turno, e di sminuire le solite chiacchiere di quei quattro pentiti, che tanto si divertono a buttare fango sul primo che passa.

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Già perché del nostro Saverio Romano sembra che i pentiti siciliani parlino spesso:

Nel 2005 era stato archiviato dalla Procura di Palermo per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione di cui era stato indagato nel 2003. Successivamente la Procura aveva riaperto l’indagine per l’insorgenza di nuovi elementi in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella. Nel luglio 2011 ne è stato chiesto il rinvio a giudizio in quanto, secondo i PM, “nella sua veste di esponente politico di spicco avrebbe consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno ed al rafforzamento dell’associazione mafiosa”.

Nel 2009 Massimo Ciancimino lo accusò di avergli pagato tangenti per 100 000 euro e per questo è stato iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell’ Udc Totò Cuffaro e Salvatore Cintola e del Pdl Carlo Vizzini . L’accusa era fondata su delle intercettazioni tra Romano e l’avvocato Gianni Lapis, prestanome della famiglia Ciancimino.

Nel settembre 2011 anche il pentito Stefano Lo Verso fà il nome di Romano accusandolo di essere legato alla cosca mafiosa di Villabate.

Nonostante i suoi trascorsi giudiziari e il fatto che sia lampante che il ministro sia un personaggio decisamente conosciuto tra le cosche siciliane, è ormai chiaro che la Camera voterà contro la mozione di sfiducia. A poco servirà la strenua opposizione di Di Pietro.

Intanto davanti a Montecitorio il Popolo Viola grida: “Fuori la mafia dallo Stato!” e chiede l’intervento di Napolitano. Beh sappiate che è stato proprio lui a nominare Romano ministro delle politiche agricole a marzo di quest’anno, nonostante sapesse benissimo dei suoi procedimenti giudiziari. Mi pare che sia il primo caso in Italia in cui un indagato per mafia viene nominato ministro! (In genere i legami con Cosa Nostra sono sempre stati scoperti in seguito).

Forse è vero, ha ragione lui quando dice che il Parlamento ha perso la sua centralità a vantaggio di altri poteri. Già, in primo luogo quello mafioso!!

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Dove la trovi una giustizia più celere di così?!

22 settembre 2011 Commenti chiusi

Certo che il governo Berlusconi in questi ultimi anni si è proprio impegnato sul fronte della sicurezza.

Grazie al decreto legge del 23 maggio 2008 ha assicurato un meccanismo più celere per la trattazione dei processi per i reati più gravi.

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Ma se nei tuoi confronti sono stati ipotizzati reati quali: associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio (per esempio), se sei il braccio destro di Tremonti e sei un membro della P4, basterà una semplice e veloce votazione della Camera e potrai essere salvato. Più celere di così!!

“Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti e magari oggetto di cronaca recente è puramente casuale!!”

Non ce la faccio più!!

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