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La manovra dei cittadini

25 settembre 2011 Commenti chiusi

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Il Premier, in preda ad uno dei suoi tanti e frequenti raptus di demenza senile, ha oggi ribadito di non volersi dimettere, di voler andare avanti con le riforme e di voler vincere anche le prossime elezioni. In mezzo alle tante cazzate deliranti, tra cui il pareggio di bilancio del 2013 che secondo lui sarà definito come “evento storico”, è spuntato fuori che, con la manovra finanziaria, è stato fatto “un vero e proprio miracolo!”… Mah!…

Ma non siamo qui per discutere della precaria salute mentale del Cavaliere. Volevo parlarvi invece di un’iniziativa promossa dal blog di Beppe Grillo: in un sondaggio è stato chiesto ai comuni cittadini di proporre soluzioni utili alla crisi e, mentre il governo era intento a gettare le basi per “il miracolo”, 56.817 persone hanno dato vita a quella che è stata definita “La Manovra dei cittadini”. Il “popolo del web”, come piace tanto chiamarlo ai giornalisti in tv e sui giornali, si è espresso su venti punti che complessivamente toccavano: risparmi, tagli di spese inutili e recuperi di somme evase. Ecco cosa ne è uscito fuori:

- adeguamento degli stipendi dei politici alla media europea e diminuzione del numero parlamentari del 50% - 43.895 voti (79,27%)
- recupero dei 98 miliardi di euro evasi dalle società di slot machines - 42.180 voti (76.17%)
- abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti - 41.782 voti (75.45%)

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- abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria - 41.133 voti (74.28%)
- abolizione degli incarichi multipli degli amministratori pubblici - 40.604 voti (73.32%)
- eliminazione delle agevolazioni fiscali e contributi alla Chiesa Cattolica, tra cui l’ICI - 38.993 (70.41%)

Qui ci sono tutti i risultati del sondaggio.

Mio caro Silvio il vero miracolo sarebbe possibile se si ascoltasse la voce del popolo una volta tanto!

Perchè noi qui non ce la facciamo più…

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Il problema è che non riusciamo più ad indignarci!

22 settembre 2011 Commenti chiusi

Ce ne hanno fatte sentire di cotte e di crude tanto che ormai adesso siamo assuefatti alle cazzate. Non ci fanno più effetto. Altrimenti queste farneticazioni deliranti non sarebbero passate così tanto inosservate. Il Ministro Castelli ha chiaramente e deliberatamente offeso tutti coloro che lavorano onestamente e che, ogni giorno, si svegliano la mattina presto e vanno a farsi il culo per quei pochi soldi che a stento gli basteranno per arrivare alla fine del mese.

Ormai questa gente non si vergogna più di dire niente. Senza pudore nè ritengno, ma la colpa non è solo la loro.

Ehi, dico a te! Sì a te che stai leggendo. Reimpara ad indignarti! Incazzati! Questi non solo ci stanno sfruttando e si stanno arricchendo alle nostre spalle (contrariamente a quello che dice questo tizio), ma ci prendono anche per il culo mentre lo fanno!

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L’Italia è un paese di merda?!

4 settembre 2011 Commenti chiusi

Come definireste un paese che ha permesso ad un personaggio indagato in numerosi processi di governare per 20 anni?!

Un paese occidentale dove è stato registrato un tasso di corruzione paurosamente simile a quello di una nazione del terzo mondo?!

Come definireste un paese che permette a pregiudicati ed a personaggi evidentemente collusi con la mafia di sedere in Senato o alla Camera?!

Un paese dei balocchi dove, se hai un problema con la magistratura, basta farti una leggina “ad hoc” ed è tutto risolto! E chi se ne frega se poi fai a pezzi il sistema giudiziario nazionale! In cui basta che possiedi la maggior parte delle tv e dei giornali e puoi permetterti di dire e fare tutte le cazzate che ti pare.

Un paese dove chi è ricco è sempre più ricco e chi è povero è sempre più povero. Dove migliaia di giovani sono senza lavoro o sono costretti a lavorare a 400

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, 500 euro al mese, 8 ore al giorno, 6 giorni su 7, in nero, senza un briciolo di contributi o garanzie, per tentare almeno di sopravvivere, per avere almeno una speranza che domani andrà meglio. Dove c’è chi guadagna 15mila euro al mese per lavorare due giorni a settimana e acquisisce il diritto alla pensione dopo pochi anni, mentre un comune mortale per maturare lo stesso diritto deve sgobbare una vita.

Un paese dove l’incapacità e l’avidità di qualcuno ha ridotto la maggioranza dei cittadini quasi alla fame!

Beh sì, forse questa volta ha ragione Berlusconi: “L’Italia è veramente un paese di merda!”

Scilipoti merita la nostra fiducia?

21 giugno 2011 Commenti chiusi

Proseguiamo la nostra carrellata di cazzate sparate dai nostri cosiddetti politicanti. Ormai ogni giorno se ne sente una, sembrano quasi che facciano a gara a chi la dice più grossa. Dopo il ministro Brunetta e “l’onorevole” Stracquadanio chi tenterà di strappare il premio di Cazzaro del secolo ormai da anni detenuto da B.?! (Certo che l’accostamento dei termini “detenuto” e “B.” suona proprio bene… ndr)

Oggi è il turno di Domenico Scilipoti, tristemente famoso per essere un noto voltagabbana al soldo dei più facoltosi (Ricordiamo la fiducia data all’esecutivo in occasione della votazione del 14 dicembre 2010). Lui che, insieme a Razzi e Calearo, si erano definiti il “movimento di responsabilità nazionale”. Beh oggi se n’è uscito attribuendosi tutto il merito della vittoria dei “Sì” del referendum del 12 e 13 giugno. Secondo Lui è stato merito suo se Antonio Di Pietro ha incominciato ad interessarsi di temi come l’acqua pubblica e l’energia nucleare. Ha, infatti, iniziato a premere all’interno del suo ex-partito, l’Italia dei Valori, per portare all’ordine del giorno del dibattito interno quelle tematiche. Per cui, è solo grazie a lui se il referendum abrogativo è riuscito a raggiungere il quorum e, dunque, a passare.

Inutile dire che è tutto da dimostrare, ma dobbiamo anche rendere noto che Scilipoti è stato relatore della legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica e sono rintracciabili dei suoi comunicati in cui si schierava con decisione contro il nucleare. Dunque è la verità o siamo di fronte all’ennesima mostruosa cazzata?!

URL Foto:

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Repubblica.it

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Veronesi ci delizia con altre ca**ate nucleari

18 dicembre 2010 Commenti chiusi

Era un po’ che non parlavo di nucleare , beh c’è da dire che, in questo periodo, Silviolo e le sue malefatte mi hanno tenuto veramente occupato, mi sono concentrato di più su di lui, sui processi, sul bunga bunga, sulla fiducia… Certo, poi però vedo sparate di questo genere ed è normale che mi venga voglia di commentare. Ci tengo a ricordare che questo tizio, il professor Umberto Veronesi, dice di essere un oncologo ed è anche Presidente dell’Agenzia sulla sicurezza nucleare. Ogni tanto ci delizia con stronzate del tipo: “le scorie nucleari non sono pericolose!”. Ovviamente sono vaneggiamenti di un pazzo, ma questa volta credo si sia superato.

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Cazzata N°1:

Dice per esempio che potrebbe dormire avendo in camera da letto scorie nucleari, secondo lui:

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“non esce neanche la minima quantità di radiazioni” (AGI, La Repubblica, 30 novembre). Da non credere!! Andrebbe denunciato per falso ideologico!! E ovviamente non dovrebbe mai più mettere piede in un reparto di oncologia!!

Da Greenpeace:

Anche a beneficio del prof. Veronesi, diamo qualche dato. A seconda del tipo di contenitore, la radioattività delle scorie vetrificate a un metro di distanza è di 40, 100 o 200 microSievert all’ora (World Nuclear Transport Institute, luglio 2006). Supponendo che il professor Veronesi dorma 6 ore a notte (è un tipo iperattivo, pare…), ci passerebbe 2.190 ore all’anno, assumendo quindi da 87 a 438 milliSievert (mSv) all’anno (radiazioni gamma e neutroni). La dose massima consentita per un individuo della popolazione è di 1 mSv all’anno. I lavoratori addetti sono, invece, autorizzati a prenderne 20 all’anno. Altro che sonni tranquilli: Veronesi si beccherebbe una dose di radioattività che, grosso modo, è da 80 a 430 volte oltre quella consentita.

Se invece il professore preferisse tenere in camera da letto materiali nucleari non irraggiati, allora se la passerebbe molto meglio: in questo caso, infatti, si beccherebbe da 1 a 6 microSv all’ora con una dose annuale tra 2 e 12 mSv: dal doppio a 12 volte la dose massima.

Quali le conseguenze? Se, per assurdo, tutti i cittadini italiani seguissero il prof. Veronesi nell’esperimento in questione, avremmo oltre 250 mila casi di tumore fatali all’anno (le stime si riferiscono al tasso di esposizione di cui sopra: non sono di Greenpeace ma dell’ICRP la Commissione Internazionale per la protezione dalla radiazioni). Dubitiamo che basti il Prof. Veronesi a curarli tutti, e sarebbe meglio se il Prof. si facesse almeno un corso rapido sul tema per evitare di dire castronerie del genere.

Cazzata N° 2:

Il problema del deposito delle scorie. Secondo V. questo problema non esiste perché le potremo mandare tranquillamente in Spagna dove “c’è una vera e propria gara” dei comuni per accaparrarsi il deposito temporaneo per le scorie nucleari. Il problema è che, di questi “comuni nucleari”, solo 8 hanno dichiarato la loro disponibilità a ospitare le scorie e, tra l’altro, i parlamenti regionali si stanno opponendo con forza.

Cazzata N°3:

In Svizzera è in programma la costruzione di tre nuove centrali nucleari.

Di sicuro ce ne sono tre che devono chiudere e le aziende elettriche le vorrebbero sostituire. La Camera dei Cantoni su iniziativa del Cantone di Basilea, quello più fortemente antinucleare, ha deciso di continuare la procedura decisionale sulle tre centrali che avrà termine con un referendum nel 2013. In Svizzera i referendum hanno un valore (non come da noi!): di recente ce ne sono stati due (a carattere locale) che hanno sancito la fuoriuscita dal nucleare di Berna e St Gallen, che si aggiungono alle decisioni antinucleari già prese dalle città di Zurigo, Basilea e Ginevra.

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E questo tizio è quello che dovrebbe vigilare sulla sicurezza delle nostre centrali? A me sembra che stia solamente promuovendo, con delle vere e proprie balle, questa tecnologia che, non mi stancherò mai di dire, è obsoleta e pericolosa!!

URL Foto: Greenpeace.it

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