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…almeno potremo vantarci del nostro esercito!

14 dicembre 2011 Commenti chiusi

I tecnocrati che un paio di mesi fa hanno deciso di scendere in campo per salvare l’Italia non fanno altro che pronunciare una parola: “Tagli”. Bisogna tagliare questo, bisogna tagliare quello… Così non si può andare avanti! Ed ecco lì bella e pronta la manovra con tutti i relativi aumenti e tasse: IVA, sigarette, benzina, IMU…

Ci dicono che bisogna ridurre gli sprechi, che bisogna tirare la cinghia!… E’ necessario! Bisogna riformare le pensioni! Ce lo dicono persino con le lacrime agli occhi! Dobbiamo tagliare tutto!

Sì, tutto tranne le spese militari. Quelle non si toccano! Già perché la “shopping list” del governo per quanto riguarda il settore bellico è tanto varia e dispendiosa quanto inutile. Eppure

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Di Paola, oltre ad essere ministro, è un militare tuttora in servizio. Chi meglio di lui saprebbe dire come e dove tagliare. Perché non lo fa?! E così solo nel 2012 il Ministero della Difesa riceverà 23 miliardi e 113 milioni di Euro, ma pare che da qui al 2026 investiremo un totale di 50 miliardi di Euro in armamenti:

Nel 2013 acquisteremo 249 Blindati “Freccia” per 1,6 miliardi. Nel 2015 due Fregate Antiaeree “Orizzonte” per altri 1,4 miliardi. Nel 2016 finiremo di pagare la Portaerei Cavour e quattro sommergibili U-212 saldando i restanti 3,2 miliardi del finanziamento. Nel 2018 saranno consegnati 121 caccia Eurofighter da 18 miliardi e 100 elicotteri di trasporto tattico NH-90 da 3,8 miliardi. Il 2019 sarà l’anno navale con la consegna delle Fregate Europee Multi Missione (Fremm) da 5,6 miliardi. Gran trionfo nel 2026 con i 131 velivoli d’attacco Joint Strike Fighter (F35) per l’astronomica cifra di 18.100 milioni di Euro.

Fra qualche anno quindi, quando sarete ancora pieni di bollette, conti e mutui da pagare, pregando di arrivare a fine mese, consapevoli di dover lavorare fino a 67 anni, ringraziate i professori della Bocconi, perché è solo grazie a loro che potrete vantarvi del vostro imponente ed invidiabile esercito!

Fonte dati: ilcorsivoquotidiano.net

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Fukushima, la catastrofe nucleare non è scongiurata… e neanche in Italia…

3 dicembre 2011 Commenti chiusi

Non se ne sente quasi più parlare in tv. Ormai non fa più notizia, o forse volevano solo portarci a pensare che il problema fosse risolto, che la catastrofe fosse scongiurata. Purtroppo non è così perché, al contrario dell’attenzione che noi che viviamo a chilometri e chilometri di distanza dal sito interessato gli abbiamo rivolto, la radioattività del combustibile dei reattori nucleari di Fukushima non decade nel giro di pochi mesi.

Anzi, pare che il problema stia peggiorando . Secondo la Tepco, la società proprietaria della centrale, quindi pur sempre una fonte ufficiale, il corium, il combustibile nucleare fuso, è uscito dai reattori e si è aperto una strada verso il basso. Si presume che dal reattore 1 sia uscito tutto e che dai reattori 2 e 3 sia uscito per una parte non meglio specificata. Se avvenisse il contatto con il sottosuolo (sempre che non sia già avvenuto) le conseguenze per l’ambiente sarebbero catastrofiche.

A questo punto so già a che state pensando: “Per fortuna che qui in Italia una cosa del genere non potrà mai avvenire, abbiamo scongiurato il pericolo grazie al referendum!”. Purtroppo no signori miei, c’è ancora chi si azzarda a parlare di un ritorno al nucleare e indovinate chi è?! Il neo ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini. Già, pare che questo sia un ministro dell’Ambiente un po’ particolare visto che si è decisamente schierato a favore del TAV, del ponte sullo stretto di Messina, degli OGM e, naturalmente, di un possibile ritorno al nucleare.

Caro Governo Monti, iniziamo male… Veramente male!!

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Tragedie che si ripetono

26 ottobre 2011 Commenti chiusi

Si sa che l’autunno è la stagione delle piogge, ed è altresì noto anche ai bambini che si tratta di un evento che si ripete una volta l’anno. Allora mi domando e dico come possano replicarsi ciclicamente anche gli episodi di frane, allagamenti

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ed alluvioni, che solitamente in questo periodo dell’anno riempiono le pagine dei giornali, e perché non vengano attuati dei piani di prevenzione nelle zone ritenute a rischio.

Sarno nel ’98, Messina nel 2009, Roma qualche settimana fa ed adesso un intero centro abitato nel levante ligure è stato completamente spazzato via. Ogni anno sento discutere di eventi imprevedibili e di cambiamenti climatici, ma qui è di dissesto geologico che dobbiamo parlare. Di mancata prevenzione, di poca cura dell’ambiente e del letto dei fiumi, di abitazioni costruite in prossimità di argini poco sicuri, di deforestazione e di cattiva amministrazione. I cambiamenti climatici c’entrano poco.

In occasione dei recenti fatti di cronaca, il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo ha dichiarato di voler attuare subito il cosiddetto piano anti-dissesto idrogeologico. Bene, era ora! Peccato che abbia deciso solo dopo una lunga serie di tragedie che hanno tolto la casa, il lavoro e, a volte, la vita a persone innocenti. Stiamo a vedere. Speriamo non siano solo chiacchiere, visto e considerato che questo Governo, da un po’ di tempo a questa parte, non ha dimostrato poi di voler avere così tanta cura dell’ambiente. Sarebbe una grande svolta se, invece di destinare fondi a grandi opere inutili come il Tav, si impiegassero quei soldi per scopi come la prevenzione delle inondazioni, la manutenzione degli argini, la pulizia dei boschi e dei letti dei fiumi… Ops!… Scusate… Stavo sognando ad occhi aperti!

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Elogi e tagli alla sicurezza

17 ottobre 2011 Commenti chiusi

Secondo il Ministro Maroni le forze dell’ordine sono state capaci, competenti e sopratutto previdenti durante gli scontri nella Capitale. Infatti afferma che “solo grazie a un’equilibrata gestione dell’ordine pubblico si è evitato che ci scappasse il morto”. Purtroppo questo non è vero, in quanto è stata proprio l’incapacità di gestione della situazione e la serie di errori sul campo che hanno permesso a quei teppisti di fare quello che hanno fatto.

Quando il gruppo di delinquenti ha raggiunto piazza San Giovanni, dopo aver dato alle fiamme due automobili senza che nessuno intervenisse, erano già chiare le loro intenzioni, ed era abbastanza intuibile il modo in cui sarebbe degenerata la cosa. Nonostante questo i mezzi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza

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hanno comunque impiegato diverso tempo prima di arrivare in aiuto dei colleghi.

Sentendo le parole di Maroni ne deduco che o si vuole negare l’evidenza o non si vuole ammettere che qualcuno ha palesemente sbagliato. Inoltre non è proprio questo governo che sta discutendo in questo periodo del ddl stabilità che prevede un taglio complessivo di 60 milioni di euro tra il 2012 e il 2013 tra CarabinieriPolizia e Guardia di Finanza?!

Da una parte si parla tanto di sicurezza, si elogiano le forze dell’ordine per il buon lavoro svolto e dall’altra si tagliano i fondi. Intanto però i cittadini pagano i danni e qualcuno ci rimette pure la macchina…

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“La mafia ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte!”

28 settembre 2011 Commenti chiusi

Il ministro delle politiche agricole Saverio Romano, intervenendo in Parlamento prima della votazione che oggi deciderà se un indagato per concorso esterno in associazione mafiosa può ancora fare il ministro (roba da pazzi!), ha adottato delle espressioni che ormai eravamo abituati a sentir utilizzare dal Premier durante i suoi numerosi attacchi alla magistratura:

“L’ordine giudiziario ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte.”
“Il Parlamento ha perso la sua centralità a vantaggio di altri poteri.”
“Io sono stato oggetto di una campagna di aggressione che non auguro a nessuno.”

Come il suo padrone, sembra che abbia deciso anche lui di puntare il dito contro quei giudici comunisti, che altro non sanno fare che accanirsi contro il politico di turno, e di sminuire le solite chiacchiere di quei quattro pentiti, che tanto si divertono a buttare fango sul primo che passa.

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Già perché del nostro Saverio Romano sembra che i pentiti siciliani parlino spesso:

Nel 2005 era stato archiviato dalla Procura di Palermo per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione di cui era stato indagato nel 2003. Successivamente la Procura aveva riaperto l’indagine per l’insorgenza di nuovi elementi in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella. Nel luglio 2011 ne è stato chiesto il rinvio a giudizio in quanto, secondo i PM, “nella sua veste di esponente politico di spicco avrebbe consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno ed al rafforzamento dell’associazione mafiosa”.

Nel 2009 Massimo Ciancimino lo accusò di avergli pagato tangenti per 100 000 euro e per questo è stato iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell’ Udc Totò Cuffaro e Salvatore Cintola e del Pdl Carlo Vizzini . L’accusa era fondata su delle intercettazioni tra Romano e l’avvocato Gianni Lapis, prestanome della famiglia Ciancimino.

Nel settembre 2011 anche il pentito Stefano Lo Verso fà il nome di Romano accusandolo di essere legato alla cosca mafiosa di Villabate.

Nonostante i suoi trascorsi giudiziari e il fatto che sia lampante che il ministro sia un personaggio decisamente conosciuto tra le cosche siciliane, è ormai chiaro che la Camera voterà contro la mozione di sfiducia. A poco servirà la strenua opposizione di Di Pietro.

Intanto davanti a Montecitorio il Popolo Viola grida: “Fuori la mafia dallo Stato!” e chiede l’intervento di Napolitano. Beh sappiate che è stato proprio lui a nominare Romano ministro delle politiche agricole a marzo di quest’anno, nonostante sapesse benissimo dei suoi procedimenti giudiziari. Mi pare che sia il primo caso in Italia in cui un indagato per mafia viene nominato ministro! (In genere i legami con Cosa Nostra sono sempre stati scoperti in seguito).

Forse è vero, ha ragione lui quando dice che il Parlamento ha perso la sua centralità a vantaggio di altri poteri. Già, in primo luogo quello mafioso!!

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