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L’ha detto lei!!

13 ottobre 2012 2 commenti

“Piuttosto che prendere un vitalizio dalla Regione Lombardia mi dimetto il giorno prima che scatti il diritto, il prossimo ottobre. Giuro. Ma decido da sola quando dare le dimissioni. Non ho bisogno di ordini o pressioni. Non voglio dare a nessuno la soddisfazione di potermi rinfacciare in eterno il privilegio.”

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[Nicole Minetti a Vanity Fair]

Il 21 ottobre raggiungerà il limite di tempo necessario per ottenere il diritto al vitalizio (1.300,00 euro al mese), secondo voi manterrà la parola?!

Stiamo a vedere!!

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L’Uomo dell’anno secondo Wired

1 dicembre 2011 Commenti chiusi

Dopo aver permesso che incompetenti e personaggi indagati per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione giurassero per la carica di ministri della Repubblica Italiana; dopo aver firmato leggi su leggi ad-personam, probabilmente anche senza leggerle, così, come fossero cambiali; dopo aver fatto finta di niente sul conflitto di interessi, sugli scandali e sulle

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figuracce stratosferiche che qualcuno ci ha fatto fare a livello mondiale rovinando l’immagine dell’Italia; dopo aver fatto finta di avere delle fette di prosciutto sugli occhi ai tempi del mercato dei parlamentari venduti; dopo non aver posto fine definitivamente ad un governo agonizzante e deleterio che si reggeva solo grazie ad una maggioranza tirata per i capelli, permettendo così il quasi-fallimento del Paese; dopo aver autorizzato, senza dire una parola, il golpe delle banche è con immenso piacere che vi presento “L’Uomo dell’anno” secondo Wired!

La motivazione?! “Per aver dimostrato negli ultimi dodici mesi una sorprendente velocità nel rimanere collegato alla realtà, in una parola, wired!”

Mah… Se lo dite voi!!

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Politici ora basta, Della Valle lascia perdere!

1 ottobre 2011 Commenti chiusi

Ormai dovremmo saperlo che, quando un imprenditore multimilionario decide di occuparsi di politica, non possiamo aspettarci niente di buono. Ce ne ha data dimostrazione questa mattina Diego Della Valle che, sul Corriere della Sera, ha esternato pubblicamente il suo sdegno verso questa classe politica. Fondamentalmente è solo un mucchio di ovvietà che avrei potuto benissimo dire anch’io, con la sola differenza che io non ho soldi da spendere per acquistare una pagina del Corriere.

Leggendo ci si rende conto della sua profonda preoccupazione

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per la reputazione dell’Italia nel mondo. Attacca, senza un indirizzo specifico, tutti quei politici di tutti gli schieramenti che, occupandosi solo dei propri interessi trascurando quelli del Paese, hanno esasperato gli italiani. Parla della crisi e dell’incompetenza che sta dimostrando la maggior parte della politica nell’affrontarla. Invita chi si ritiene responsabile ad adoperarsi per assicurare prospettive di futuro migliori ai giovani. Nessun nome, nessun riferimento a fatti recenti. Niente.

Sinceramente non so cosa aveva intenzione di dimostrare. Forse pensava di ergersi a paladino di noi poveri mortali, che con un discorso lapalissiano avrebbe catturato il cuore ed il consenso di qualche comune lettore del Corriere. Personalmente a me ha solamente palesato la sua profonda scontatezza e pochezza di espressione.

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“La mafia ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte!”

28 settembre 2011 Commenti chiusi

Il ministro delle politiche agricole Saverio Romano, intervenendo in Parlamento prima della votazione che oggi deciderà se un indagato per concorso esterno in associazione mafiosa può ancora fare il ministro (roba da pazzi!), ha adottato delle espressioni che ormai eravamo abituati a sentir utilizzare dal Premier durante i suoi numerosi attacchi alla magistratura:

“L’ordine giudiziario ha soverchiato il Parlamento e ne vuole condizionare le scelte.”
“Il Parlamento ha perso la sua centralità a vantaggio di altri poteri.”
“Io sono stato oggetto di una campagna di aggressione che non auguro a nessuno.”

Come il suo padrone, sembra che abbia deciso anche lui di puntare il dito contro quei giudici comunisti, che altro non sanno fare che accanirsi contro il politico di turno, e di sminuire le solite chiacchiere di quei quattro pentiti, che tanto si divertono a buttare fango sul primo che passa.

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Già perché del nostro Saverio Romano sembra che i pentiti siciliani parlino spesso:

Nel 2005 era stato archiviato dalla Procura di Palermo per i reati di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione di cui era stato indagato nel 2003. Successivamente la Procura aveva riaperto l’indagine per l’insorgenza di nuovi elementi in seguito alle dichiarazioni del pentito Francesco Campanella. Nel luglio 2011 ne è stato chiesto il rinvio a giudizio in quanto, secondo i PM, “nella sua veste di esponente politico di spicco avrebbe consapevolmente e fattivamente contribuito al sostegno ed al rafforzamento dell’associazione mafiosa”.

Nel 2009 Massimo Ciancimino lo accusò di avergli pagato tangenti per 100 000 euro e per questo è stato iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell’ Udc Totò Cuffaro e Salvatore Cintola e del Pdl Carlo Vizzini . L’accusa era fondata su delle intercettazioni tra Romano e l’avvocato Gianni Lapis, prestanome della famiglia Ciancimino.

Nel settembre 2011 anche il pentito Stefano Lo Verso fà il nome di Romano accusandolo di essere legato alla cosca mafiosa di Villabate.

Nonostante i suoi trascorsi giudiziari e il fatto che sia lampante che il ministro sia un personaggio decisamente conosciuto tra le cosche siciliane, è ormai chiaro che la Camera voterà contro la mozione di sfiducia. A poco servirà la strenua opposizione di Di Pietro.

Intanto davanti a Montecitorio il Popolo Viola grida: “Fuori la mafia dallo Stato!” e chiede l’intervento di Napolitano. Beh sappiate che è stato proprio lui a nominare Romano ministro delle politiche agricole a marzo di quest’anno, nonostante sapesse benissimo dei suoi procedimenti giudiziari. Mi pare che sia il primo caso in Italia in cui un indagato per mafia viene nominato ministro! (In genere i legami con Cosa Nostra sono sempre stati scoperti in seguito).

Forse è vero, ha ragione lui quando dice che il Parlamento ha perso la sua centralità a vantaggio di altri poteri. Già, in primo luogo quello mafioso!!

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Inchiesta sui comuni abruzzesi

2 settembre 2011 Commenti chiusi

Il governo, in merito alla questione dei tagli alla politica, ha recentemente dichiarato l’intenzione di accorpare i comuni che hanno meno di 1000 abitanti. In questo video sono raccolte le opinioni dei sindaci di Villa Sant’Angelo, Colledimezzo, Fontecchio e Carapelle Calvisio, alcuni dei comuni colpiti dal terremoto del 6 aprile. Ecco cosa succede quando il governo emana un decreto senza sapere le conseguenze che questo comporterà.

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Untitled from sfaproduction on Vimeo.

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