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Fukushima, la catastrofe nucleare non è scongiurata… e neanche in Italia…

3 dicembre 2011 Commenti chiusi

Non se ne sente quasi più parlare in tv. Ormai non fa più notizia, o forse volevano solo portarci a pensare che il problema fosse risolto, che la catastrofe fosse scongiurata. Purtroppo non è così perché, al contrario dell’attenzione che noi che viviamo a chilometri e chilometri di distanza dal sito interessato gli abbiamo rivolto, la radioattività del combustibile dei reattori nucleari di Fukushima non decade nel giro di pochi mesi.

Anzi, pare che il problema stia peggiorando . Secondo la Tepco, la società proprietaria della centrale, quindi pur sempre una fonte ufficiale, il corium, il combustibile nucleare fuso, è uscito dai reattori e si è aperto una strada verso il basso. Si presume che dal reattore 1 sia uscito tutto e che dai reattori 2 e 3 sia uscito per una parte non meglio specificata. Se avvenisse il contatto con il sottosuolo (sempre che non sia già avvenuto) le conseguenze per l’ambiente sarebbero catastrofiche.

A questo punto so già a che state pensando: “Per fortuna che qui in Italia una cosa del genere non potrà mai avvenire, abbiamo scongiurato il pericolo grazie al referendum!”. Purtroppo no signori miei, c’è ancora chi si azzarda a parlare di un ritorno al nucleare e indovinate chi è?! Il neo ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini. Già, pare che questo sia un ministro dell’Ambiente un po’ particolare visto che si è decisamente schierato a favore del TAV, del ponte sullo stretto di Messina, degli OGM e, naturalmente, di un possibile ritorno al nucleare.

Caro Governo Monti, iniziamo male… Veramente male!!

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Qui ci rubano la morte!

13 luglio 2011 Commenti chiusi

Approvazione da parte della Camera della legge sul biotestamento. D’ora in poi si obbligheranno le persone, anche coloro che hanno espressamente indicato di non volere un tubo nell’intestino, a riceverlo per legge. Oltre a calpestare il sacrosanto diritto di noi cittadini di decidere della nostra vita, questi politicanti, che evidentemente non sanno neanche di cosa stanno parlando, buttano nel cesso anche le conquiste di Piergiorgio Welby e di Eluana Englaro che, con la loro lotta, hanno dimostrato che nè lo Stato nè nessun altro possono e devono disporre della salute di una persona.

Il governo che aveva affermato di non aver messo le mani nelle tasche degli italiani, adesso vuole metterle anche nelle nostre decisioni personali e nelle nostre vite. Evidentemente, adesso che non hanno più nulla da rubarci, vogliono portarci via anche la morte!

Il senatore del PD Ignazio Marino (chirurgo) ha annunciato una raccolta di firme per un referendum abrogativo, speriamo bene. Intanto però il tempo passa, altri drammi si consumano e le persone rimangono in attesa che qualcun’altro approvi un regolamento su una decisione che, in realtà, spetta a loro e solo a loro prendere.

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Scilipoti merita la nostra fiducia?

21 giugno 2011 Commenti chiusi

Proseguiamo la nostra carrellata di cazzate sparate dai nostri cosiddetti politicanti. Ormai ogni giorno se ne sente una, sembrano quasi che facciano a gara a chi la dice più grossa. Dopo il ministro Brunetta e “l’onorevole” Stracquadanio chi tenterà di strappare il premio di Cazzaro del secolo ormai da anni detenuto da B.?! (Certo che l’accostamento dei termini “detenuto” e “B.” suona proprio bene… ndr)

Oggi è il turno di Domenico Scilipoti, tristemente famoso per essere un noto voltagabbana al soldo dei più facoltosi (Ricordiamo la fiducia data all’esecutivo in occasione della votazione del 14 dicembre 2010). Lui che, insieme a Razzi e Calearo, si erano definiti il “movimento di responsabilità nazionale”. Beh oggi se n’è uscito attribuendosi tutto il merito della vittoria dei “Sì” del referendum del 12 e 13 giugno. Secondo Lui è stato merito suo se Antonio Di Pietro ha incominciato ad interessarsi di temi come l’acqua pubblica e l’energia nucleare. Ha, infatti, iniziato a premere all’interno del suo ex-partito, l’Italia dei Valori, per portare all’ordine del giorno del dibattito interno quelle tematiche. Per cui, è solo grazie a lui se il referendum abrogativo è riuscito a raggiungere il quorum e, dunque, a passare.

Inutile dire che è tutto da dimostrare, ma dobbiamo anche rendere noto che Scilipoti è stato relatore della legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica e sono rintracciabili dei suoi comunicati in cui si schierava con decisione contro il nucleare. Dunque è la verità o siamo di fronte all’ennesima mostruosa cazzata?!

URL Foto:

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Repubblica.it

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Quest’estate tutti al mare… Ad Antigua!

17 giugno 2011 Commenti chiusi

Estate, chi non vorrebbe starsene sdraiato al sole, magari su una spiaggia meravigliosa, magari quella di Antigua?!
L’invito del premier, in occasione del referendum, a disertare le urne e a preferire, invece, una bella giornata di mare suona molto simile a quello lanciato da Bettino Craxi in occasione di un altro referendum, quello del 9 giugno 1991. In entrambi i casi, gli italiani, non hanno seguito il consiglio, sono andati a votare ed hanno raggiunto il quorum. Ma quello che colpisce di più è che, poco dopo quell’affermazione, il leader socialista fu costretto a fuggire sulle spiagge di Hammamet per evitare l’arresto. Che la storia si stia ripetendo?

Se diamo un’occhiata e facciamo un sunto dei recenti eventi che hanno colpito B. e il suo governo, ci accorgiamo che la situazione non è tra le più rosee (per lui ovviamente!). Ricordiamo il colpo subito con le elezioni amministrative di Milano e Napoli; la vittoria schiacciante dei “Sì” nei referendum su acqua pubblica, nucleare e legittimo impedimento; i processi aperti ed infine le indagini, guidate dal Pm Henry John Woodcock, sulla P4 che hanno portato al fermo di Luigi Bisignani e di Alfonso Papa e che rischiano di coinvolgere anche il braccio destro del premier Gianni Letta.

Insomma, i propositi per la fuga ci sono tutti, quindi non ci resta che attendere. Il mio consiglio personale al premier è: “Silvio, fai un favore a tutti, quest’estate vacci te al mare (e restaci). Tanto ad Antigua non c’è l’estradizione!”

URL foto: Politica24.it

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Legittimo godimento – di Marco Travaglio

14 giugno 2011 Commenti chiusi

Siccome aborriamo il carro dei vincitori e, appena vinciamo, cominciamo a starci un po’ sui cogl… anche noi, ringraziamo gli sconfitti che invece ci stanno simpaticissimi.

Grazie, B., per aver rilanciato tre anni fa il nucleare, affidandolo per giunta a quell’affidabile personcina di Scajola. Grazie, gerarchi Pd, per aver detto che Di Pietro, raccogliendo le firme, faceva il gioco di B. e per aver tenuto le mani in pasta nelle municipalizzate pubbliche e miste, favoleggiato di “nucleare sicuro di quarta generazione” e teorizzato una modica quantità di immunità.

Grazie, Pompiere della Sera, per avere scritto che non bisogna demonizzare B. parlando dei suoi processi, che non interessano a nessuno perché la gente “vuole parlare di programmi”. Grazie, gerarchi Pd, per aver creduto al Pompiere della Sera.

Grazie, Piercasinando, per aver inventato il legittimo impedimento così da fare un dispetto a B. che, senza processi, non farà più la vittima. Grazie, Belpietro e Sallusti, per quei memorabili titoli di Libero e del Giornale: “L’imbroglio referendum”, “Voto a perdere”, “La presa in giro”, “Facciamo saltare i referendum”, “Meglio non votare”, “Astenersi grazie”, “State a casa”, “Referendum no grazie”, trascinando alle urne i pochi dubbiosi di centrodestra. Grazie, giovine Renzi, per aver fatto campagna sul No all’acqua pubblica, trascinando alle urne i pochi dubbiosi di centrosinistra. Grazie, finiani, per aver trattenuto i cacadubbi Urso e Ronchi, fiaccando ogni residua speranza in una destra antiberlusconiana.

Grazie, professor Piepoli, per aver autorevolmente vaticinato che “al 50% il quorum non si raggiungerà”. Grazie, B., per aver lasciato libertà di voto ai suoi elettori salvo poi annunciare l’astensione innescando la corsa alle urne. Grazie, Bossi, per aver detto in un raro lampo di lucidità “i quesiti sull’acqua sono interessanti”, salvo poi ripiombare in stato confusionale e invitare all’astensione.

Grazie, Rai, per aver disinformato i cittadini sui referendum con spot di 6 minuti al giorno (anzi alla notte) in ostrogoto, spingendoli a informarsi su Internet, sul blog di Grillo e un po’ anche sul Fatto. Grazie, Mediaset, per Tg4, Tg5 e Studio Aperto. Grazie, Santanchè, Castelli e Brunetta

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, per aver detto “Celentano è meglio che canti e non parli”, ché a parlare ci pensano loro. Grazie, Testa, per farti chiamare Chicco a 60 anni.

Grazie, Garimberti e Lei, per aver chiuso Annozero proprio ora. Grazie, Minzolingua, per aver dedicato negli ultimi cinque mesi 11 sole notizie al referendum anti-nucleare, per aver sbagliato le date dei referendum, per aver oscurato le immagini di Napolitano al seggio e per aver usato financo le previsioni del tempo per invitare gli italiani “a farsi una bella gita” . Grazie, Giuliano Ferrara, per aver riunito i “servi liberi” al teatro Capranichetta, ma soprattutto per averli fatti parlare e vedere.

Grazie, B., per il triplice miracolo di far eleggere un comunista sindaco di Milano e un magistrato sindaco di Napoli, e di resuscitare l’istituto referendario che giaceva in coma da 16 anni. Grazie, governo, per aver sabotato l’accorpamento referendum-amministrative al modico costo di 320 milioni e poi il voto sul nucleare con il decreto-truffa. Grazie, grandi partiti, per averci convinti definitivamente che dobbiamo fare da soli.

Grazie, B., per essere rimasto ostentatamente al mare mentre gli elettori (compresi i suoi) correvano ai seggi, bissando l’“andate al mare” di Craxi modello ‘91, il che fa ben sperare nello stesso epilogo: la spiaggia di Hammamet nel giro di un paio d’anni o, in alternativa, la galera.

Il Fatto Quotidiano, 14 giugno 2011

Fonte foto: www.antoniodipietro.com

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