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“Gli onorevoli devono pur essere messi in condizione di parcheggiare”

16 ottobre 2012 Commenti chiusi

Secondo Il Messaggero di oggi sarebbero stati stanziati dalla Camera oltre cinque milioni e mezzo di euro per migliorare la mobilità. Di cosa?! Direte voi! Semplicemente per aumentare il numero dei parcheggi destinati ai deputati e per migliorare la vita degli onorevoli che, in piazza del Parlamento, non sono ad ora provvisti di un parcheggio riservato e, ovviamente, gratis.

D’altronde non si può obbligare un parlamentare ad utilizzare i mezzi pubblici, come, tra l’altro, succede normalmente in Inghilterra (non sia mai!!); o a prendere ogni giorno multe per divieto di sosta di 80 euro che non possono essere rimborsate. Per fortuna che ci pensano i vigili urbani di Piazza di Montecitorio che, spesso e volentieri, prima di fare il verbale chiamano e chiedono loro di spostare la macchina. Insomma, “gli onorevoli devono pur essere messi in condizione di andare a lavoro!”. E chissenefrega dei poveri cittadini che tutte le mattine si arrangiano in mezzo al traffico di Roma, o dentro un vagone stracolmo della Met.Ro., per andare a sudarsi quei pochi soldi di stipendio, che fanno sacrifici per sopravvivere fino alla fine del mese, loro devono mantenere i loro privilegi!!

E poi mi vengono a parlare di spending review!!!

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fanno altro che evidenziare il fatto che qualcosa purtroppo non va.

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Odio, omofobia ed integralismo religioso

29 ottobre 2011 Commenti chiusi

Oggi, grazie ad un articolo letto su Non leggere questo Blog!, mi sono imbattuto su un sito su cui mai e poi mai sarei voluto capitare.

Pontifex non è altro che un’accozzaglia di fanatismo religioso, omofobia ed antisemitismo, tutto condito da una spolverata di odio ed insulti gratuiti.

Certo, ci sono articoli normalissimi su feste sacre e ricorrenze religiose, ma anche pezzi sconclusionati e senza senso, come quello sulla cultura dell’odio promossa dalla sinistra in cui vengono tirati in ballo Bersani, Di Pietro e Vendola (con il suo discutibile stile di vita contronatura) accusati, a detta loro, di aver promosso una campagna di ostilità nei confronti del Premier, che è poi sfociata nella statua con le mani insanguinate ritrovata a Milano. Nello stesso articolo viene nominato, senza un motivo apparente, anche padre Amorth che condanna la calamità rappresentata dall’omosessualità e promuove la necessità di fermare questa visione depravata della vita.

Degna di menzione è anche l’esilarante intervista a Scilipoti, in cui l’onorevole viene dipinto come difensore del crocifisso e come l’unico uomo in grado di salvarci dalla cultura relativistica e dall’anticristo.

Ma parliamo del direttore: tale

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Bruno Volpe è un avvocato di 49 anni arrestato a luglio di quest’anno a Bari per aver molestato una ragazza di 26 anni che lavorava nella sua stessa azienda. Ai continui rifiuti della donna alle avances fatte dall’uomo tramite centinaia di e-mail, sms e telefonate, lui ha risposto appendendo il fegato di un animale morto sul suo citofono e scrivendo insulti sul muro della sua abitazione. Mmh… Proprio un tipo tranquillo insomma…

Beh! A conti fatti ce ne sarebbe da incazzarsi e da commentare la stupidità ed il paradosso rappresentato da questa povera gente, perché di povera gente si tratta, ma forse è meglio farsi due risate in barba al bigottismo e alla mentalità ristretta.

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Volete altri Carlo Giuliani?

18 ottobre 2011 1 commento

I fatti di cronaca importanti, si sa, possono influenzare scelte individuali e collettive. La cosa peggiore che si può fare in questi casi è legiferare su quest’onda emotiva. Purtroppo è quello che stanno facendo Maroni e, pensate un po’, Di Pietro dopo i disordini durante

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la manifestazione degli Indignados nella Capitale.

Questo insolito duetto ha pensato bene di rispolverare la vecchia legge Reale, presentata nel ’75, che prevedeva il diritto delle forze di polizia di utilizzare armi da fuoco, solo se strettamente necessario, anche in ordine pubblico, la custodia preventiva applicata anche in assenza di flagranza di reato ed il divieto di utilizzare caschi e qualsiasi cosa che permettesse di rendersi irriconoscibili durante le manifestazioni.

Un inasprimento delle pene per chi commette reati come quelli di cui si sono macchiati i black bloc a Roma penso possa essere utile, anche come deterrente, ma da qui ad arrivare a permettere alle forze dell’ordine di arrestare preventivamente o peggio di sparare contro un manifestante ce ne passa. Va bene che sarebbe permesso solo se strettamente necessario, ma quali sono i limiti di “strettamente necessario”? Cosa si intende? Vogliamo altri Carlo Giuliani? Inoltre la storia ci insegna che queste “leggi speciali” non sono quasi mai utili. Non hanno mai aumentato la sicurezza e spesso sono diventate solo strumenti per restringere le libertà di tutti.

Non mi stupisco di Maroni, la cui linea di pensiero la conosciamo, il cui zelo nel combattere la criminalità è ormai noto a tutti, nonostante anch’egli sia un condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale ed ex imputato a Verona come ex capo delle camicie verdi, insieme al altri 44 leghisti, con le accuse di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge, ma Di Pietro! Che delusione! Non si è rivelato essere migliore di quelli a cui dice di opporsi.

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“solo grazie a un’equilibrata gestione dell’ordine pubblico si è evitato che ci scappasse il morto”. Purtroppo questo non è vero, in quanto è stata proprio l’incapacità di gestione della situazione e la serie di errori sul campo che hanno permesso a quei teppisti di fare quello che hanno fatto.

Quando il gruppo di delinquenti ha raggiunto piazza San Giovanni, dopo aver dato alle fiamme due automobili senza che nessuno intervenisse, erano già chiare le loro intenzioni, ed era abbastanza intuibile il modo in cui sarebbe degenerata la cosa. Nonostante questo i mezzi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza

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hanno comunque impiegato diverso tempo prima di arrivare in aiuto dei colleghi.

Sentendo le parole di Maroni ne deduco che o si vuole negare l’evidenza o non si vuole ammettere che qualcuno ha palesemente sbagliato. Inoltre non è proprio questo governo che sta discutendo in questo periodo del ddl stabilità che prevede un taglio complessivo di 60 milioni di euro tra il 2012 e il 2013 tra CarabinieriPolizia e Guardia di Finanza?!

Da una parte si parla tanto di sicurezza, si elogiano le forze dell’ordine per il buon lavoro svolto e dall’altra si tagliano i fondi. Intanto però i cittadini pagano i danni e qualcuno ci rimette pure la macchina…

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