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E questa me la chiamate informazione?!

30 settembre 2011 2 commenti

Premetto che lo scopo di questo articolo non è certo quello di difendere Marco Travaglio in quanto, a mio avviso, non ha alcun bisogno di essere difeso, figuriamoci da me. Vorrei solo mettere in evidenza come, scambiando qualche parola qua e là, si possa riuscire a far apparire una semplice risposta ad una critica come un arrogante insulto.

Tutto nasce da una diatriba scatenata da Daw Blog che, in uno dei suoi articoli, afferma di aver scoperto che un editoriale di Marco Travaglio non è altro che un plagio ai danni del blogger Claudio Messora, l’autore di Byoblu. La risposta del giornalista del Fatto sarebbe stata: “Se lei pensa che io copi i miei articoli, può anche cambiare giornale. Io non devo alcuna spiegazione ai mitomani che infestano il web”. Una risposta che potrebbe anche sembrare arrogante ma, considerata la posizione di un volto noto come lui, è abbastanza chiaro che si trovi nella virtuale impossibilità di dare spiegazioni eloquenti a chiunque lo attacchi.

Il problema è che la notizia è stata subito ripresa da il Giornale.it scatenando una valanga di insulti di ogni sorta. Il titolo dell’articolo recita: “Travaglio copia da un blog, la rete insorge, lui nega: “Nel web solo mitomani”". Un tantinello esagerato non crede signorina Gigante?! A parte il fatto che nessuno sta insorgendo, anzi, basta leggere i commenti all’articolo di Daw Blog per rendersene conto. Inoltre, nella sua risposta, Travaglio non ha mai insultato il web dicendo che ci sono solo mitomani!!

Dobbiamo anche considerare il fatto che i due articoli non sono affatto uguali, certo si somigliano nell’impostazione, ma niente di più, tant’è che neanche lo stesso Messora è “insorto”. Il Giornale ha dimostrato ancora una volta di voler solo mettere in cattiva luce un personaggio dello schieramento opposto non dicendo le cose come stanno ma gonfiando spudoratamente una notizia, a mio dire, insignificante. E questa me la chiamate informazione?!

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Legittimo godimento – di Marco Travaglio

14 giugno 2011 Commenti chiusi

Siccome aborriamo il carro dei vincitori e, appena vinciamo, cominciamo a starci un po’ sui cogl… anche noi, ringraziamo gli sconfitti che invece ci stanno simpaticissimi.

Grazie, B., per aver rilanciato tre anni fa il nucleare, affidandolo per giunta a quell’affidabile personcina di Scajola. Grazie, gerarchi Pd, per aver detto che Di Pietro, raccogliendo le firme, faceva il gioco di B. e per aver tenuto le mani in pasta nelle municipalizzate pubbliche e miste, favoleggiato di “nucleare sicuro di quarta generazione” e teorizzato una modica quantità di immunità.

Grazie, Pompiere della Sera, per avere scritto che non bisogna demonizzare B. parlando dei suoi processi, che non interessano a nessuno perché la gente “vuole parlare di programmi”. Grazie, gerarchi Pd, per aver creduto al Pompiere della Sera.

Grazie, Piercasinando, per aver inventato il legittimo impedimento così da fare un dispetto a B. che, senza processi, non farà più la vittima. Grazie, Belpietro e Sallusti, per quei memorabili titoli di Libero e del Giornale: “L’imbroglio referendum”, “Voto a perdere”, “La presa in giro”, “Facciamo saltare i referendum”, “Meglio non votare”, “Astenersi grazie”, “State a casa”, “Referendum no grazie”, trascinando alle urne i pochi dubbiosi di centrodestra. Grazie, giovine Renzi, per aver fatto campagna sul No all’acqua pubblica, trascinando alle urne i pochi dubbiosi di centrosinistra. Grazie, finiani, per aver trattenuto i cacadubbi Urso e Ronchi, fiaccando ogni residua speranza in una destra antiberlusconiana.

Grazie, professor Piepoli, per aver autorevolmente vaticinato che “al 50% il quorum non si raggiungerà”. Grazie, B., per aver lasciato libertà di voto ai suoi elettori salvo poi annunciare l’astensione innescando la corsa alle urne. Grazie, Bossi, per aver detto in un raro lampo di lucidità “i quesiti sull’acqua sono interessanti”, salvo poi ripiombare in stato confusionale e invitare all’astensione.

Grazie, Rai, per aver disinformato i cittadini sui referendum con spot di 6 minuti al giorno (anzi alla notte) in ostrogoto, spingendoli a informarsi su Internet, sul blog di Grillo e un po’ anche sul Fatto. Grazie, Mediaset, per Tg4, Tg5 e Studio Aperto. Grazie, Santanchè, Castelli e Brunetta

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, per aver detto “Celentano è meglio che canti e non parli”, ché a parlare ci pensano loro. Grazie, Testa, per farti chiamare Chicco a 60 anni.

Grazie, Garimberti e Lei, per aver chiuso Annozero proprio ora. Grazie, Minzolingua, per aver dedicato negli ultimi cinque mesi 11 sole notizie al referendum anti-nucleare, per aver sbagliato le date dei referendum, per aver oscurato le immagini di Napolitano al seggio e per aver usato financo le previsioni del tempo per invitare gli italiani “a farsi una bella gita” . Grazie, Giuliano Ferrara, per aver riunito i “servi liberi” al teatro Capranichetta, ma soprattutto per averli fatti parlare e vedere.

Grazie, B., per il triplice miracolo di far eleggere un comunista sindaco di Milano e un magistrato sindaco di Napoli, e di resuscitare l’istituto referendario che giaceva in coma da 16 anni. Grazie, governo, per aver sabotato l’accorpamento referendum-amministrative al modico costo di 320 milioni e poi il voto sul nucleare con il decreto-truffa. Grazie, grandi partiti, per averci convinti definitivamente che dobbiamo fare da soli.

Grazie, B., per essere rimasto ostentatamente al mare mentre gli elettori (compresi i suoi) correvano ai seggi, bissando l’“andate al mare” di Craxi modello ‘91, il che fa ben sperare nello stesso epilogo: la spiaggia di Hammamet nel giro di un paio d’anni o, in alternativa, la galera.

Il Fatto Quotidiano, 14 giugno 2011

Fonte foto: www.antoniodipietro.com

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Ma che cos’è questa riforma della giustizia?!

13 marzo 2011 Commenti chiusi

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Come penso molti di voi, mi sono chiesto, in questi giorni, in cosa consistesse questa tanto discussa riforma della giustizia. C’è chi ne parla bene ed afferma che è una riforma indispensabile, che accorcerà i processi, che agevolerà i cittadini. C’è invece chi ne rivela i retroscena e le implicazioni che stanno dietro a questa abile manovra, che non farà altro che proteggere la Casta e penalizzare noi comuni mortali. Come sempre sta al cittadino medio farsi un’idea. Il governo dei fatti continua la sua macchina riformatrice, speriamo che a breve riescano ad acciuffare il pusher!

Non ce la faccio più!!!

URL Foto: Liguria2000news.com

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Proteste?! Quali proteste?!

30 novembre 2010 Commenti chiusi

(ANSA)ROMA, 30 NOV

Proteste? Gli studenti veri sono a casa a studiare. In piazza ci sono quelli dei centri sociali fuori corso.”

Cosi’ il presidente del Consiglio Berlusconi ha risposto ai cronisti, che gli chiedevano un commento sulle proteste degli studenti contro il ddl Gelmini. ”E’ una buona riforma – ha aggiunto il premier – e deve passare. Favorisce gli studenti, meglio di così non si poteva”.

Ci avevano pensato tempo fa Travaglio e Gomez a raccogliere e catalogare tutte le cazzate del nano Silviolo in un libro intitolato “Le mille balle blu“. Credo che, a questo punto, quel testo meriti un aggiornamento, anche se, con un tipo del genere, non si può mai sapere quando ne tirerà di nuovo fuori una delle sue.

URL Foto: Ansa.it

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Futuro e Libertà per chi?!

5 novembre 2010 Commenti chiusi

Futuro e Libertà per l’Italia, così hanno deciso di chiamarsi quei parlamentari che, il 30 luglio scorso, hanno deciso di distaccarsi dal PDL perchè in contrasto con la linea politica di Silvio Berlusconi. Per il 27 gennaio 2011 è prevista la loro trasformazione in un vero e proprio partito politico che avrà come leader Gianfranco Fini. I motivi del diverbio, che ha poi provocato la scissione in seno alla maggioranza, ormai sono storia. Quello che interessa è vedere chi, l’ex-leader di AN , ha schierato tra le fila del movimento. A chi sarà affidato l’arduo compito di riuscire a svecchiare la destra italiana? Chi riuscirà a pulire gli ingranaggi della politica ormai incrostati di corruzione e scandali dopo anni di Governo Berlusconi? Beh vediamo:

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Uno degli ultimi acquisti, per dire, è Tiziana Maiolo, già redattrice del Manifesto e candidata a sindaco di Milano per Rifondazione comunista, che nel ’94 saltò sul carro del vincitore, cioè di Forza Italia e ora ha fatto lo stesso sul carro finiano: che c’entra con Fli questa presunta “garantista” che ha proposto l’abolizione dei pentiti di mafia, della custodia cautelare (per tutti!) e del 416-bis, cioè dell’associazione mafiosa, e ha passato la vita a insultare i migliori magistrati anticorruzione e antimafia? Alfredo Biondi è dato in avvicinamento: è l’autore della prima legge ad personam dell’Era Berlusconiana, il decreto che nel ’94 aboliva il carcere per i reati di Tangentopoli, guardacaso alla vigilia degli arresti per le tangenti Fininvest alla Guardia di finanza; il decreto fu poi ritirato a furor di popolo grazie allo smarcamento di Fini e Bossi. Possibile che Fini abbia perso la memoria? Che c’entra l’avvocato Biondi con l’idea di legalità sbandierata da Fli? Poi c’è il piemontese Roberto Rosso: era nella Dc con Vito Bonsignore, nel ’93 fondò il movimento “Mani Pulite”, poi passò a Forza Italia e si fece le sue brave cinque legislature; appena tre mesi fa s’è dimesso da vicepresidente della giunta Cota per lo scandalo Phonemedia; ancora sette giorni fa giurava che “mille motivi mi trattengono nel Pdl” e assicurava grande “stima” a Denis Verdini; poi l’improvvisa folgorazione: finiano della prima ora, un’antemarcia. Ma si può? Imbarcato anche Giampiero Catone, che ha girato un po’ tutti i partiti e visitò anche le patrie galere: ora dice di aver risolto tutti i guai con la giustizia, ma il curriculum resta da paura. Pare che sia tentato da Fli anche Valerio Carrara, celebre perché nel 2001, unico deputato eletto nell’Idv, appena entrato alla Camera si convertì a Forza Italia in meno di 24 ore: ora ha un’altra crisi di coscienza, sempre dove tira il vento.

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Mmh… non so perchè ma a me questo nuovo movimento sembra una sorta di Forza Italia senza Berlusconi. Che sia così? Spero proprio di sbagliarmi! Altrimenti qualcuno dovrebbe prendersi l’onere di dire a Fini  di fare più attenzione mentre sceglie i suoi alleati. Non che sia mai stato bravo a farlo, ma a forza di sbagliare uno qualcosa la dovrebbe imparare! Oppure è proprio vero che certa gente non impara mai?

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Fonte cit: Il Fatto Quotidiano

Fonte foto:

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Categorie:Politica, Travaglio

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